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RESPIRAZIONE E CORPO 2/2

RESPIRAZIONE E CORPO 2/2

Il corpo, come Pollicino che dissemina dei sassolini per poter poi uscire dal bosco, ci fornisce degli indizi sul nostro stato emozionale. Il corpo si prende carico di riportarci nel ‘Qui ed ora’, per farci prendere coscienza di come stiamo e per ricordarci che vivere significa anche uscire dal bosco.

PER CHI E’ ALTAMENTE SENSIBILE

Per ognuno ed in particolare per la #PersonAltamenteSensibile ‘prendere contatto’ con il corpo attraverso il respiro rende consapevoli della propria energia vitale. Il corpo è il veicolo e l’albergo mediante il quale la nostra Essenza fa l’esperienza del vivere. Ne il LABORATORIO VISUALIZZO E CREO, progetto per la Centratura e l’Equilibrio psicosomatico, vengono condivise molteplici tecniche. Tutte queste sono volte alla mobilizzazione del corPo-meNTE e per essere finalmente ‘padroni in casa propria’.

COME POSSO FARE

Pensiamo alla meditazione/visualizzazione come un viaggio nella profondità del bosco. Allora possiamo considerare la respirazione come quei sassolini che Pollicino lasciava cadere. Attraverso il respiro è possibile conoscere il nostro mondo interno. Questo spazio è caratterizzato da momenti di intuizioni, espansioni di coscienza, ispirazioni creative o contatto con simboli.

Di seguito trovi traccia per un esercizio di respirazione, fantastico per acquietare la mente e rilassare il corpo. Lo scopo è permettere ad entrambi di rigenerarsi e ricaricarsi di energia vitale

RESPIRAZIONE CON IL ‘TANDEN’ O HARA

  • Sdraiati comodamente e con le palpebre chiuse lasciare che il corpo si abbandoni pesantemente e profondamente sulla stuoia. Permetti che il corpo venga accolto dalla stuoia.
  • Appoggia una mano sul petto e l’altra sulla pancia. Con la Mente Creativa immagina che dentro l’addome (tanden o hara = posto tre dita sotto l’ombelico) si trovi un palloncino. Immagina che si riempie progressivamente d’aria mentre inspiri e che si vuota quando espiri. Senza esercitare controllo e senza forzare alcunché, lascia che sia il respiro a guidare. Soffermando l’attenzione sul percepire quando il ritmo rallenta e la respirazione si fa più profonda. Quando i respiri diventano più profondi, più lunghi e lenti, la pancia si alza ed abbassa dolcemente, espandendosi e contraendosi. Fai attenzione alla mano appoggiata sulla pancia a cosa accade quando si è immersi in questo flusso morbido e ritmato. Cosa succede alla mano appoggiata sul petto? Senti che il flusso respiratorio riempie gli alveoli polmonari spingendo verso il basso il diaframma?
  • Con il tempo e la costanza ed abbandonandosi al flusso, il respiro rallenta e diventa sempre più profondo, fino a raggiungere quello che è il suo ritmo naturale.

PAROLA CHIAVE: PERSEVERANZA

Questa semplice tecnica è utile quanto si fa fatica a controllare la mente e la confusione emotiva travolge. In sostanza, quando non si riesce a concentrarsi e il corpo si stressa. Può essere praticato anche solo per 5/10 minuti. Ma gli effetti sono evidenti e tali da rendere consapevoli di come, attraverso il corpo, sia possibile imparare a gestire se stessi.