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EMOZIONI SOCIALI O SECONDARIE

EMOZIONI SOCIALI O SECONDARIE

Le emozioni sono suddivise in primarie e secondarie. Queste ultime, dette anche emozioni autoconsapevoli, sono la vergogna, la colpa, l’imbarazzo e l’orgoglio. Sono emozioni sociali o secondarie che riguardano il proprio Sé ovvero la consapevolezza che si ha di sé stessi. Come anche della propria capacità di rispondere agli stimoli esterni e agli eventi mentali interni che ci abitano.

AUTO-CONSAPEVOLEZZA

L’autoconsapevolezza è quella condizione di valutazione di noi stessi quando ci confrontiamo con gli altri. Vergogna, colpa, imbarazzo e orgoglio sono emozioni sociali o secondarie o autoriferite. Il nucleo di partenza è l’esperienza emotiva vissuta in società. Da cui si attiva un processo di consapevole valutazione dell’accaduto. Quindi l’immagine di sé può essere rafforzata con l’orgoglio, diminuita con l’imbarazzo o danneggiata con la colpa e la vergogna (per approfondimenti).

In sintesi, le emozioni sociali sono caratterizzate dalla capacità di ‘rappresentare al nostro interno’ i pensieri e le valutazioni degli altri riguardanti i nostri comportamenti. Queste emozioni emergono essenzialmente in contesti interpersonali e in funzione alle relazioni intrattenute con gli altri, influenzandone i rapporti sociali. Vergogna, colpa, imbarazzo e l’orgoglio possono modificare sensibilmente le relazioni con gli altri.

VERGOGNA E COLPA

La vergogna e la colpa si originano da esperienze spiacevoli e negative. Nascono da comportamenti inadeguati che a livello sociale sono considerati come trasgressione a standard e/o aspettative sociali. Sono anche definite emozioni morali o consapevoli in quanto non si sono rispettate norme di condotta e di decenza. Il senso di colpa verso qualcuno ne è una possibilità. Stato d’animo che alimenta, come la vergogna, la perdita di stima e svilimento della propria immagine interiore. Se ne prende coscienza  attraverso un processo di consapevolezza

la DIFFERENZA

In quanto emozioni sociali o inter-relazionali aprono la porta anche a giochi psicologici. I cui effetti sono la colpevolizzazione, l’indurre un senso di inferiorità, criminalizzare, imbrogliare o istigare.  Vediamo ora alcune differenze tra vergogna e colpa:

  1. La vergogna è un’emozione pubblica che fa sentire sovraesposti alla disapprovazione degli altri. La colpa è un’emozione privata, perché generata dai rimorsi della coscienza per aver agito comportamenti che hanno danneggiato qualcuno.
  2. Con la vergogna l’attenzione è rivolta su sé stessi, sul senso di indegnità e di impotenza (“Ora cosa diranno di me? Guarda come mi sono ridotto!”). Con la colpa l’attenzione è sull’azione compiuta e sulle sue conseguenze anche in termine di giudizio altrui. (“Ma cosa ho fatto!! Devo rimediare, devo chiedere scusa!”)
  3. Si ha un Sé Cattivo quando c’è vergogna, la valutazione della propria identità è talmente negativa da paralizzare. Con la colpa si è compiuta un’Azione Cattiva, lasciando integra la valutazione del Sé.
  4. L’atteggiamento sociale dopo l’evento disastroso induce risposte diverse. La vergogna porta ad isolarsi a fuggire il più lontano possibile. Mentre la colpa favorisce ed alimenta un comportamento riparatorio nei confronti dell’altro. Non si chiudono le porte, si è indotti ad ammettere il torto e assumersi la responsabilità dell’agito. Ma anche a chiedere scusa, sviluppando una sensazione liberatoria. Con la vergogna c’è la depressione o la collera contro gli altri e nessuna sensazione di ‘avere una via di fuga’.
  5. Nelle relazioni chi prova vergogna manifesta ostilità interpersonale e rabbia verso gli altri. Anche con forme distruttive come il risentimento, il rancore il sospetto e la vendetta. La colpa può essere motore per onestà, rettitudine ed assunzione di responsabilità, favorendosi interazioni costruttive nei confronti degli altri.

VERGOGNA ED IMBARAZZO

L’imbarazzo è un sentimento che insorge quando la persona si sente al centro dell’attenzione. Ovvero quando ci si concentra su ciò che pensiamo ‘gli altri stanno pensando di noi’. È una modalità naturale che è indice di sensibilità (per approfondimenti). I fattori che determinano questo stato d’animo sono molteplici. Ad esempio, può esserci imbarazzo perché si è esposti allo sguardo altrui, perché si teme di fare una gaffe o dopo un elogio. L’imbarazzo ha una funzione adattogena, che scaturisce dalla consapevolezza che sta accadendo qualcosa. Ecco perché è un modulatore dei comportamenti secondo gli standard culturali.

la DIFFERENZA

L’imbarazzo a differenza della vergogna l’effetto è meno penoso e distruttivo ed è temporaneo. La vergogna è più intensa e perdura nel tempo. L’imbarazzo è connesso ad una violazione temporanea di comportamenti sociali ritenuti standard di cui si è consapevoli. Può esserci la paura di aver rischiato di compromettere la propria identità o immagine. Rendendo in tal modo l’imbarazzo simile alla timidezza. La vergogna è, invece, connessa ad una trasgressione volontaria di norme valori ed aspettative. Fattori che non sussistono con l’imbarazzo, per il quale si riconoscono giustificazioni e la disponibilità del gruppo.

VERGOGNA E ORGOGLIO

Tutte e due sono emozioni autoconsapevoli, ma con polarità differenti. L’orgoglio emerge quando siamo consapevoli che abbiamo fatto qualcosa di positivo.  Pensiamo di aver mantenuto un comportamento conforme o superiore agli standard personali e alle aspettative sociali (per approfondimenti). La valutazione di Sé è favorevole, si incrementa l’immagine interiore e si innalza l’autostima. La persona è più fiduciosa sia di sé che del mondo, sentendosi degna di stima e considerazione. La vergogna è esattamente l’opposto.

Emozioni primarie per saperne di più:

EMOZIONE PRIMARIA: LA PAURA COME GESTIRLA

EMOZIONE PRIMARIA: LA RABBIA